Codice fiscale, verifica massiva dal 13 novembre: accesso riservato agli operatori abilitati

L’Agenzia delle Entrate rende disponibile il Servizio Anagrafico Massivo SM1.02 per controllare i codici fiscali e verificare la corrispondenza con i dati presenti nell’Anagrafe Tributaria. La procedura è rivolta a specifiche categorie di operatori e prevede limiti al numero di posizioni interrogabili.

Dal 13 novembre al 15 dicembre 2026 sarà possibile utilizzare il Servizio Anagrafico Massivo SM1.02 dell’Agenzia delle Entrate per effettuare verifiche su elenchi di codici fiscali. Il servizio è destinato a imprese bancarie e assicurative, altri operatori finanziari, gestori di utenze e gestori di fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale.

L’iniziativa rientra nelle attività di collaborazione con l’Amministrazione finanziaria previste dal D.L. n. 78/2010. Possono accedere alla procedura gli enti che hanno trasmesso all’Agenzia le comunicazioni obbligatorie relative all’anno precedente a quello in cui viene richiesta la verifica.

Come funziona il Servizio Anagrafico Massivo

Il servizio consente di verificare l’esistenza del codice fiscale e la sua corrispondenza con i dati anagrafici registrati nell’Anagrafe Tributaria, oltre a recuperare le informazioni corrette quando mancanti. Le interrogazioni possono avvenire attraverso due modalità alternative: inserendo il codice fiscale, per ottenere i dati anagrafici associati, oppure indicando i dati anagrafici, affinché il sistema ricostruisca il codice fiscale corrispondente e restituisca le informazioni complete del soggetto.
L’Agenzia segnala che la modalità basata sul codice fiscale consente una maggiore efficacia del servizio. In entrambi i casi, i dati restituiti corrispondono alla situazione più aggiornata registrata nell’Anagrafe Tributaria.

Le richieste vengono trasmesse attraverso il Sistema di Interscambio Dati (SID), al quale l’ente deve essere accreditato, mediante Posta elettronica certificata (PEC). Per gli enti con una struttura organizzativa particolarmente complessa e un numero elevato di clienti è disponibile anche lo scambio automatizzato di file tramite FTP su rete privata virtuale (VPN).

Ogni file di richiesta può contenere al massimo 100.000 posizioni. È possibile trasmettere più file, ma il numero complessivo di verifiche consentite dipende dalle comunicazioni inviate all’Agenzia nell’anno precedente: per chi utilizza il servizio per la prima volta, il limite ordinario corrisponde al totale delle comunicazioni trasmesse; per chi ne ha già usufruito, è pari al 20% di tale numero.

Invio dei file e strumenti di supporto

Prima della trasmissione tramite SID, i file devono essere sottoposti al controllo formale mediante il software SID-Gestione flussi SM1.02, disponibile nella sezione “Software SID” dell’area dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Il programma verifica la conformità del file alle specifiche previste e genera una diagnostica con l’esito dei controlli. Una volta verificato il tracciato, il servizio ricerca i soggetti nell’archivio anagrafico e restituisce un esito per ciascuna posizione.

Le specifiche tecniche, la procedura per il controllo e la lettura della prima ricevuta e la guida alla registrazione al SID sono consultabili sul sito dell’Agenzia delle Entrate. 
Per assistenza tecnica o informazioni generali sull’utilizzo del SID è disponibile il numero verde 800.863.116, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 18:00 e il sabato dalle 8:00 alle 14:00, esclusi i giorni festivi nazionali.

Gli enti che devono verificare un numero limitato di posizioni possono utilizzare i servizi online di libero accesso per il controllo puntuale del codice fiscale e della partita IVA.